Marzo: i gioielli del mese tra grandi attese e scoperte inaspettate

Marzo è alle porte e anche questo mese ci regala più di 40 uscite, alcune delle quali molto attese. Diversi i film che arrivano dai prestigiosi film festival internazionali (Cannes e Venezia in primis). E come spesso accade, le rarità più sorprendenti si trovano nella sezione Special Mention. Buone visioni.

The good fellas

  • 5 MarzoNouvelle Vague, Richard Linklater. E’ sicuramente il film più atteso dai cinefili. Ed è un vero e proprio omaggio ad uno dei maestri della Nouvelle Vague, Jean-Luc Godard, da parte del regista texano Richard Linklater (la trilogia Before Sunrise, Before Sunset, Before Midnight; Boyhood, School of Rock, Fast food nation, Hit Man…giusto per citare alcune delle sue opere più note). Il film è stato presentato in anteprima alla 78° edizione del Festival di Cannes del 2025 accolto con un’ovazione tra i 6 e gli 11 minuti al termine della sua proiezione.
  • 5 MarzoSe solo potessi ti prenderei a calci, Mary Brostein. Presentato in anteprima al Sundance Film Festival del 2025 (e in seguito anche a Festival di Berlino e alla Festa del Cinema di Roma, sempre nel 2025), racconta di una donna-mamma-moglie-professionista alle prese con serie difficoltà della vita (figlia malata, casa in rovina). Interprete principale Rose Byrne già premiata al Festival del cinema di Berlino 2025 con l’Orso d’Argento per la migliore interpretazione da protagonista e ai Golden Globe 2026 come migliore attrice in un film commedia o musicale. E’ tra le candidate per miglior attrice agli Oscar 2026. Byrne, attrice australiana, ha all’attivo quasi 50 film tra cui il godibile Juliet, Naked (tratto da Tutta un’altra musica di Nick Horby) in cui recita insieme a Ethan Hawke.
  • 5 MarzoLa mattina scrivo (À pied d’oeuvre), Valerie Donzelli. Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, ha vinto il Premio miglior sceneggiatura (visto, ndr). La regista, attrice e sceneggiatrice francese, ma di chiare origini italiane, racconta le difficoltà di chi, abbandonando una promettente carriera, decide di cambiare vita lavorativa seguendo semplicemente un proprio istinto. Un “gancio” che consente all’autrice di esplorare il mondo di quella che un tempo veniva definita gig economy e che oggi è sinonimo di sfruttamento.
  • 12 MarzoIl testamento di Ann Lee, Mona Fastvold. Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, il film racconta, in chiave musical, la vita di Ann Lee diventata guida spirituale della setta quacchera degli “shakers”. Interprete della protagonista è Amanda Seyfried (che era tra le candidate come miglior attrice in un film commedia o musicale ai Golden Globe 2026), affiancata da Lewis Pullman e Thomsin McKenzie. Dopo Il Mondo che Verrà (2020) ambientato nel 1856, la regista e sceneggiatrice norvegese alla sua terza prova dietro la macchina da presa, con Il testamento di Anne Lee ci porta ancora più indietro nel tempo, nella seconda metà del 700, per una storia di religione al femminile.
  • 26 Marzo – The History of Sound – Sulle Note di un Amore, Oliver Hermanus. Forse sarà distribuito in poche sale dove e forse non rvi esterà a lungo, ma è assolutamente da segnalare il nuovo lavoro di questo regista sudafricano che nel 2015, con Endless River, ha portato alla mostra cinematografica di Venezia il primo film sudafricano in concorso per il Leone d’Oro (e a cui, ancora prima, nel 2011, Cannes gli aveva assegnato la Queer Palm). Nel 2020 è uscito il suo film più famoso, il primo non sudafricano: si tratta di Living con Nill Nighy e Aimee Lou Wood.  Il nuovo The Sound of History è stato presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes 2025 ed era in concorso per la Palma d’Oro. Il film, che racconta le vicende di due giovani in viaggio nel New England nel 1919, è un adattamento da un racconto dello scrittore americano Ben Shattuck (autore anche della sceneggiatura) e vede come protagonisti, gli attori europei più acclamati del momento: Paul Mescal e Josh O’Connor.
  • 26 Marzo – Dog stars – Guidati dalle Stelle, Ridley Scott. Il nome del regista è uno di quelli leggendari. E il cast può vantare il nome dell’attore del momento, Jacob Elordi, affiancato da Margaret Qualley e da Josh Brolin. Bisognerà vedere se sarà all’altezza delle aspettative. In Dog Star Ridley Scott ci (ri)porta in un mondo post-apocalittico a lui ben noto, dove alcuni sopravvissuti ad un virus letale cercano di scampare a spazzini chiamati i Mietitori. Per la nuova opera Ridley Scott richiama anche un paio di attori con cui ha già collaborato nel corso degli anni: Guy Pearce (visto in Prometheus e in Alien: Covenant) e Benedict Wong (con cui ha girato Prometheus e The Martian).

The Italian Job

  • 1° Marzo – Quasi Grazia, Peter Marcias. Nell’anno di un suo doppio anniversario (100 anni dal premio Nobel e 90 anni dalla morte), il regista sardo dedica questa sua nuova opera alla vita di Grazia Deledda ripercorrendone tre tappe fondamentali: l’arrivo della madre da Nuoro, il giorno del riconoscimento internazionale – prima e unica italiana a vincere il Nobel per la Letteratura – e quello in cui scopre il male incurabile. Nel cast: Laura Morante, Ivana Monti, Irene Maiorino, Robeto Citran, Roberto De Francesco. Marcias, regista, sceneggiatore e documentarista, ha presentato Quasi Grazia al Torino Film Festival dove aveva già presentato nel 2012 il film Dimmi che destino avrò e nel 2013 il documentario su Piera Degli Esposti, Tutte le storie di Piera.
  • 5 Marzo – La lezione, Stefano Mordini. Le note della struggente La canzone dei vecchi amanti di Battiato fa da tappeto sonoro alle storie dell’avvocatessa Elisabetta (Matilda De Angelis) e del professore universitario (Stefano Accorsi), accusato di violenza sessuale, che si muovono sullo sfondo della città di Trieste. Chi ha amato Provincia Meccanica (2005) o Acciaio (2012) o ancora La scuola cattolica (2021), ritrova il regista toscano che, insieme allo sceneggiatore Luca Infascelli, mettono in scena l’omonimo romanzo di Marco Franzoso.
  • 5 Marzo – Un bel giorno, Fabio De Luigi. Quarta prova da regista dell’attore, comico e imitatore romagnolo qui alle prese con quattro figlie che decidono che per il papà (Tommaso, interpretato dallo stesso De Luigi) è arrivato il momento di trovarsi una nuova compagna. Con Virginia Raffele, Antonio Gerardi e sette volti nuovi tra giovani attori e attrici.
  • 12 Marzo – Il bene comune, Rocco Papaleo. Attore poliedrico e regista che nasconde una profonda sensibilità dietro ad un paravento di ironia, Rocco Papaleo porta sugli schermi la sua quinta commedia che lo vede impegnato dietro e davanti la cinepresa. La guida turistica Biagio accetta di accompagnare quattro detenute in gita-premio nel Parco nazionale del Pollino (interpretate da Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Livia Ferri e Rosanna Sparapano) insieme ad un’attrice in crisi (Vanessa Scalera). La giornata riserverà risvolti imprevisti.
  • 12 Marzo – Il quieto vivere, Gianluca Matarrese. Una faida tra cognate nella Calabria contemporanea affidata al genere commedia-documentario.
  • 19 Marzo – Gli occhi degli altri. Andrea De Sica. Il nipote del ben noto Christian confeziona un film drammatico che si rifà al delitto Casati Stampa del 1970 con il supporto di Filippo Timi nel ruolo di Lelio e Jasmine Trinca nel ruolo di Elena (premiata con il premio Monica Vitti alla Festa del Cinema di Roma dove il film è stato presentato).

Special mention

  • 5 Marzo – La Sposa! Di Maggie Gyllenhaal, curiosa uova prova da regista di Maggie Gyllenhall che, dopo La figlia oscura del 2021tratto dal romanzo di Elena Ferrante, si cimenta nel genere fantascienza, horror, musicale.
  • 5 marzo – Grand Ciel, Akihiro Hata. Nato in Giappone ma formatosi a Parigi, il regista ha presentato questo suo primo film di denuncia, ispirato ad un reale fatto di cronaca (che mixa fantascienza, horror e thriller) alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 nella Sezione Orizzonti. Attore protagonista Damien Bonnard (visto in Povere Creature!, L’ufficiale e la spia, Quello che non so di lei, Dunkirk e molti altri).
  • 5 Marzo – Brides – Giovani Spose, Nadia Fall. Interessante esordio della regista teatrale Nadia Fall, nata a Londra da genitori asiatici, e dal 2025 direttrice artistica e co-CEO del Young Vic Theatre di Londra. La cinepresa di Fall segue le avventure di due ragazze islamiche (Doe e Muna interpretate da Ebada Hassan e Safiyya Ingar) che vivono (male) nel Regno Unito. Credendo ad una bugia letta sui social network, decidono di scappare dalle loro famiglie per raggiungere la Siria.
  • 5 Marzo – EPIC: Elvis Presley in concert, Baz Luhrmann. Documentario-sequel del suo stesso film del 2022. Il progetto nasce dal ritrovamento di filmati d’archivio inediti dei primi giorni di Elvis Prisley a Las Vegas.
  • 6 Marzo – Good Boy, Jan Komasa. Il regista polacco, noto per il successo del suo lungometraggio Corpus Christis, presentato in concorso alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia del 2019 e candidato all’Oscar come miglior film straniero, torna dietro la cinepresa per un inquietante storia di “rieducazione” di un giovane che si lascia andare ad eccessi di alcol e violenza.
  • 8 Marzo – Scalfire la roccia – Cutting through rocks, Mohammadreza Eyni e Sara Khaki. Documentario di grande attualità per capire la condizione femminile in Iran: seguendo la storia di Sara Shahverdi, motociclista, proprietaria terriera, ex ostetrica, divorziata e neoconsigliera del suo villaggio natale. Tra i candidati agli Oscar come miglior documentario, ha già vinto svariati premi tra cui il Grand Jury Prize al Sundance Film Festival del 2025. Il miglior modo per celebrare la giornata Internazionale della Donna. In sala solo per 4 giorni.
  • 12 Marzo – Amrum – L’isola dei ricordi, Fatih Akin. Il regista, tedesco di origine turca, de (tra gli altri) La sposa turca (2004) e di Soul Kitchen (2009), ci porta sull’isola di Amrum, una delle isole Frisone Settentrionali sulla costa tedesca del Mare del Nord, per raccontare un coming of age sullo sfondo della fine della Seconda guerra mondiale.
  • 12 Marzo E.1027 – Eileen Gray e la casa sul mare.  Beatrice Minger e Christoph Schaub. Prima del famoso Cabanon di Le Corbusier del 1951 è la designer irlandese Eileen Gray a costruire la casa perfetta a Roquebrun-Cap-Martin nel 1929. Ma Le Corbusier non ha mai digerito questo primato…
  • 26 Marzo – Un poeta, Simón Mesa Soto – Al di fuori delle “solite” geografie, arriva in sala il secondo film del regista e sceneggiatore colombiano, Simón Mesa Soto. Già apprezzato a Cannes dove nel 2014 vince la Palma d’Oro per il Miglior corto e dove ritorna nel 2021 per presentare presentato il suo primo lungometraggio, Amparo, durante il quale l’attrice protagonista, Sandra Melissa Torres, ha vinto il premio Louise Roederer Foundation. Un poeta è la storia dell’incontro tra un poeta, appunto, e insegnante (interpretato dal non-attore Ubeimar Rìos) e una giovane (Rebeca Andrade) proveniente da un quartiere poverissimo della città dalle forti potenzialità letterarie.
  • 26 Marzo – Mio fratello è un vichingo, Anders Thomas Jensen. Il fervore intorno al cinema nordico di questi ultimi 20 anni trova una sua ragione d’essere nel regista e sceneggiatore danese de Le mele di Adamo (2005). Presentato fuori concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, Mio fratello è un vichingo mette alla prova Mads Mikkelsen nel ruolo di Manfred, fratello dalla salute mentale problematica, ma custode di un importante informazione, di Anker (interpretato da Nikolaj Lie Kaas) di professione rapinatore di banche. Deliziosa commedia con risvolto su una tematica sociale sempre più diffusa.
  • 26 Marzo – Le tigri di Mompracem, Alberto Rodriguez. Il regista dello straordinario La Isla Minima (2014), vincitore di qualcosa come 10 premi Goya nel 2015, in questo film Rodriguez ci presenta una coppia di fratello e sorella, Antonio (Antonio de la Torre) ed Estrella (Bárbara Lennie), nati e cresciuti in mare. Lui impulsivo, senza paura e senza limiti; lei razionale e pratica. Un incidente costringerà i due a prendere una decisione che scuoterà inevitabilmente la coscienza.
  • 12 Marzo – Lady Nazca – La signora delle linee, Damien Dorsaz. Al suo secondo lungometraggio da regista, lo svizzero Dorsaz realizza un biopic attraverso cui ci svela la storia (vera) di Maria Reiche, matematica, archeologa e traduttrice tedesca che insegna a Lima, Perù. Accompagnando come traduttrice un archeologo francese, scopre l’area di Nazca e vi dedicherà la sua vita e i suoi studi.

Let’s see them again

  • Per celebrare i suoi primi 10 anni, torna in sala (solo dal 2 al 4 marzo) Revenant – Redivivo. Di Alejandro González Inárritu vincitore del premio Oscar per la Miglior regia, Miglior Fotografia (ad Emmanuel Lubezki) e Miglior Attore per Leonardo di Caprio
  • Ma ci sono altri film che “compiono gli anni”: L’uomo che cadde sulla terra (di Nicolas Roeg con David Bowie), 50 anni; Il Silenzio degli Innocenti (di Jonathan Demme con Jodie Foster e Anthony Hopkins), 35 anni; Fargo (dei fratelli Coen), 30 anni; Memento (di Christopher Nolan), 25 anni; Inside Man (di Spike Lee), 20 anni; Zootropolis (Byron Howard, Rich Moore), 10 anni.

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