Aprile…non si può dormire 🙂
Con oltre 40 uscite nelle sale, dare retta al proverbio “Aprile dolce dormire” è praticamente impossibile. Visto che siamo già nel vivo del mese, le segnalazioni cambiano un po’ veste approfondimenti mirati per i titoli chiave e un percorso più agile per gli altri. Non mancheranno consigli e suggerimenti. Ecco, quindi, la bussola per Aprile.
THE GOOD FELLAS
Anche se sarà l’ultimo film che uscirà, lo segnalo per primo tra quelli da non perdere, perché è il film vincitore dell’ultimo Orso d’Oro di Berlino e perché è realizzato dallo stesso regista de La Sala Professori che ha conquistato larghi consensi anche in Italia.
Yellow letters, di Ilker Çatak. Dopo il successo de La Sala Professori, il regista tedesco di origini turche, torna con un film apertamente politico che presenta al Festival del Cinema di Berlino e conquista l’Orso d’Oro. Nella sua nuova opera esplora il tema della libertà artistica all’interno di un regime d’oppressione mettendo in scena una coppia di artisti turchi che vengono presi di mira dalle autorità. Con Tansu Bicer, Kerem Can, Aziz Çapkurt, Siir Eloglu, Özgü Namal. Dal 30 Aprile
The Drama – Un segreto è per sempre, di Kristoffer Borgli. Interessante come il cinema nordico continui ad imporsi nei cartelloni internazionali: Kristoffer Borglim, classe 1985, è il regista (anche sceneggiatore e montatore) norvegese dietro la macchina da presa di Sick of Myself del 2022, suo secondo e piuttosto fortunato lungometraggio a cui, un anno dopo, è seguito Dream Scenario – Hai mai sognato quest’uomo?, in questo caso suo primo film con produzione e cast americani (con Nicholas Cage come protagonista e anche produttore con Ari Aster). Anche The Drama è una produzione americana che vede protagonisti due attori di grande richiamo: Zendaya (nel ruolo di Emma Harwood) e Robert Pattinson (nel ruolo di Charlie Thompson). Belli e innamorati, sono in procinto di sposarsi ma, durante una cena con amici, Emma rivela uno sconvolgente segreto che rischia di minare non solo i preparativi del matrimonio, ma anche la fiducia del partner. La coppia di amici a cena con Emma e Charlie è composta da Mamoudou Athie nella parte di Mike (visto in Kinds of Kindness di Lanthimos per citare l’ultimo film in ordine di apparizione) e la splendida Alana Haim, indimenticabile Alana Kane in Liquorice Pizza del recente vincitore dell’Oscar come miglior regista, Paul Thomas Anderson. Dal 1° aprile
E’ l’ultima battuta?, di Bradley Cooper. “Io ero infelice nel nostro matrimonio, non del nostro matrimonio”. Nel suo terzo film come regista, Bradley Cooper (che non è il protagonista principale ma ritaglia comunque una parte, Balls) torna sulle relazioni di coppia. Non c’è la ricerca del successo con tutto quello che comporta per chi lo insegue, e per chi sta intorno, come in E’ Nata Una Stella o Il Maestro. In E l’Ultima battuta? c’è il racconto di Alex (interpretato da Will Arnett) e Tess Novak (Laura Dern) che, smarriti e disorientati di fronte alla crisi del loro matrimonio, cercano di capire cosa è andato storto e cosa, eventualmente, si può recuperare, riparare. Un’espiazione che Alex e Tess si ritrovano ad affrontare non con le consuete sedute con un terapista di coppia, ma raccontandosi tutto davanti attraverso la stand-up comedy. Come ne Il Maestro c’è una storia vera alla base della trama, quella del cabarettista inglese John Bishop; tuttavia non si tratta di un biopic. Dal 2 Aprile
Lo Straniero, di François Ozon. Il romanzo di Albert Camus del 1942 trova in François Ozon un altro estimatore dopo Luchino Visconti che nel 1967 ha diretto Marcello Mastroianni e Anna Karina nell’omonimo film. Presentato in concorso alla 82a Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il film segue il viaggio di Meursault (interpretato dal promettente Benjamin Voisin, ultimamente visto in Noi e loro con Vincent Lindon) verso il luogo del funerale della madre durante il quale non esprime nessun tipo di dolore. L’indomani intreccia una relazione occasionale con una collega, Marie (interpretata da Rebecca Marder) per poi tornare alla sua solita quotidianità. Ma la routine viene sconvolta: Meursault si fa coinvolgere in un affare poco pulito da un vicino di casa che lo trascinerà in un’avventura dagli inaspettati risvolti criminali. In un elegante bianco e nero, Ozon si focalizza sulle crepe esistenziali del protagonista, seguendo la trama del libro, ma dedica spazio anche ad una riflessione sul colonialismo e post-colonialismo in Algeria, forse anche con un intento personale visto che il nonno materno è stato giudice istruttore a Bône (oggi Annaba) prima di emigrare definitivamente in Francia. Dal 2 Aprile
Los domingos, di Alauda Ruiz de Azúa. Con 5 premi Goya vinti (miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale, miglior attrice protagonista e miglior attrice non protagonista), senza contare gli svariati altri riconoscimenti al San Sebastian International Film Festival (Concha de Oro), al Montpellier International Mediterranean Film Festival, ai Forqué Awards, Feroz Awards, Carmen Awards, CEC Medals, il terzo lungometraggio della regista spagnola, non poteva mancare nella sezione The good fellas. Imperdibile quindi, Los domingos per scoprire le reazioni della famiglia di Ainara (Blanca Soroa) davanti al suo annuncio di voler diventare suora. Dal 2 Aprile
O Que Arde – Verrà il fuoco, di Olivier Laxe. Chi ha apprezzato Sirāt, film ancora non del tutto pienamente compreso in Italia ma ampiamente apprezzato all’estero (e basta vedere l’incetta di premi tra Francia e Spagna), probabilmente sarà curioso di avvicinarsi alla filmografia di questo registra francese con cittadinanza spagnola. O Que Arde, che è un film del 2019, potrebbe essere la giusta occasione per scoprire un lavoro del passato Laxe, questa volta girato in terra spagnola (in Galizia). Dal 9 Aprile
Il caso 137, di Dominik Moll – Presentato in concorso alla 78a edizione del Festival di Cannes, vede protagonista Léa Drucker nel ruolo di Stéphanie Bertrand dell’Ispettorato generale della Police Nationale che cerca di far luce sugli scontri durante un corteo tra forze dell’ordine e gilets jaunes durante i quali un agente resta ferito da un proiettile. Con lei Jonathan Turnbull, Mathilde Roehrich. Dal 16 Aprile
La donna più ricca del mondo, di Thierry Klifa – I nomi sono camuffati, ma la storia è nota ed è quella dell’affaire Bettencourt (la serie è disponibile su Netflix per un ripasso veloce). La perla di questo film è sicuramente l’interpretazione di Isabelle Huppert nei panni della miliardaria Marianne Farrère alla ricerca di una felicità che nessun patrimonio può mai regalare. Accompagnano la splendida Hupper, che non pone limite alle donne che può interpretare, Laurent Lafitte, Maria Foïs. Dal 16 Aprile
Michael, di Antoine Fuqua – Tocca a Jaafar Jackson, nipote di Michael, dare volto e corpo all’acclamato zio, protagonista di una sfolgorante carriera musicale costellata da tante vicende private poco pulite. Nel cast anche Juliano Valdi, Tony von Halle. Dal 23 Aprile
Resurrection, di Bi Gan – Chi vuole fare una full immersion su questo regista, sceneggiatore, poeta e fotografo cinese, questo mese Cinema Godard di Fondazione Prada gli dedica un focus speciale con la programmazione dei suoi precedenti lungometraggi, Kaili Blues e Un lungo viaggio nella notte. La rassegna si chiude con il nuovo Resurrection, ambientato in un futuro distopico dove l’umanità ha smesso di sognare per vivere per sempre. Dal 23 Aprile
Il diavolo veste Prada 2, di David Frankel. C’è grande attesa e fermento per il sequel di questa commedia che tuttavia non promette grandi novità. Stesso regista, stesso cast (Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt, Stanley Tucci). Solo 20 anni dopo in un mondo profondamente cambiato. Dal 29 Aprile
THE ITALIAN JOB
Tantissime anche le produzioni italiane distribuite lungo tutto il mese. Le elenco in ordine di uscita dal 2 aprile in poi. Tutti meritevoli sicuramente, ma esprimo una segnalazione in particolare: Un anno di scuola di Laura Samani. Prima di tutto perché è, tra tutti, il film che ho già visto (è stato presentato in anteprima nella sezione Orizzonti all’ultima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia). In secondo luogo, perché chi ha amato Piccolo Corpo, amerà ancora di più questo suo ultimo lavoro che ha un respiro più leggero ma di nuovo scava nelle emozioni e nei sentimenti di giovani adulti. E, non ultimo, perché il film è tratto dal racconto autobiografico e omonimo di Gianni Stuparich. Nelle sale dal 9 Aprile.
Ecco tutti gli altri.
Il vangelo di Giuda, di Giulio Base – Con Rupert Everett, Paz Vega, John Savage. Dal 2 Aprile
Che Dio perdona a tutti, di Pierfrancesco Diliberto (Pif) – Con Pif Giusy Buscemi e Pif. Dal 2 Aprile
Leila, di Alessandro Abba Legnazzi. Con Clementina Abba Legnazzi, Giada Vincenzi. Dal 7 Aprile
Vita Mia, di Edoardo Winspeare – con Dominique Sanda, Celeste Casciaro, Antonio Bruschetta, Ignazio Oliva, Anna Boccadamo. Dal 9 Aprile
Sciatunostro, di Leandro Picarella – Con Giovanni Cardamone, Ettore Pesaresi, Pino Sorrentino, Teresa Randazzo. Dal 9 Aprile
Finale: Allegro, Emanuela Piovano – Con Anna Bonasso, Barbara Bouchet, Luca Chikovani. Dal 9 Aprile
La salita, Massimiliano Gallo – Con Roberta Caronia, Antonio Milo, Maria Bolignano, Shalana Santana. Dal 9 Aprile
Benvenuti in campagna, Giambattista Avellino – Con Maurizio Lastrico, Giulia Bevilacqua, Giorgio Colangeli, Andrea Pennacchi. Dal 16 Aprile
Lo chiamava Rock and Roll – Di Saverio Smeriglio – Con Ivana Lotito, Andrea Montovoli, Nicola Nocella. Dal 9 Aprile
Nel tepore del ballo, Pupi Avati. Con Raul Bova, Isabella Ferrari, Massimo Ghini, Antonella Salvucci, Patizio Pelizzi. Dal 30 Aprile
GIVE IT A CHANCE
Qui una serie di film che meritano attenzione e supporto. A volte non si conoscono i nomi dei registi o degli attori, ma bisognerebbe vederli proprio per il gusto della scoperta e dell’ignoto.
Dal 2 Aprile
Lo sguardo di Emma, Marie-Elsa Sgualdo. Esordio della regista svizzera che porta in scena una storia al femminile deteriorata da un atto di violenza. Alla giovane Lila Gueneau (inteprete di Emma) il compito di raccontarci il dolore, i sentimenti e l’emancipazione attraverso il suo incredibile sguardo.
Dal 9 Aprile
A cena con il dittatore, di Manuel Gómez Pereira. Con Mario Casas, Alberto San Juan, Asier Etxeandia, Oscar Lasarte, Martí Páez.
Dal 16 Aprile
Il Delitto del 3° piano – Di Rémy Bezançon. Con Laetitia Casta, Guillaume Gallienne, Gilles Lellouche
Gli ultimi giorni del Paradiso, Joao Nuno Pinto. Con Beatriz Batarda, José Pimentao, Joana Bernardo, Margarida Marinho, Rita Cabaço
Alla festa della rivoluzione, di Arnaldo Catinari. Con Valentina Romani, Nicolas Maupas, Maurizio Lombardi
Tabù – Egon Schiele, di Michele Mally.
Mr. Nobody against Putin, di David Borestein. Oscar 2026 miglior documentario e British Academy Film Awards come miglior documentario
Dal 23 Aprile
Un cane a processo, Laetitia Dosch – Con Laetitia Dosch, François Damiens, Jean-Pascal Zadi (Svizzera)
Le aquile della Repubblica, Tarik Saleh. Con Fares Fares, Lyna Khoudri, Cherien Dabis
La più piccola – di Jafsia Herzi – con Nadia Mellitt, Park Ji-Min, Amina Ben Mohamed
Exit 8 – Di Genki Kawamura – Con Kazunari Ninomiya, Yamato Kochi, Naru Asanuma
Love me tender, Anna Cazenave Cambet. Con Vicky Krieps, Monia Choki, Viggo Ferreira-Redier, Antoine Rainartz, Féodor Atkine.
Dal 30 Aprile
Nino, di Pauline Loquès. Con Théodore Pellerin, William Lebghil, Jeanne Balibar, Salomé Dewaels
Kokuho – Il maestro di kabuki, di Lee Sang-il – Con Ai Mikami, Takahiro Miura e Emma Miyazawa
Alla festa della rivoluzione, Arnaldo Catinari – Con Valentina Romani, Nicolas Maupas, Maurizio Lombardi
DOC DOCUMENTARY
Una sorpresa questo mese di Aprile per quanto riguarda i documentari, tra cui il vincitore dell’Oscar 2026 come miglior documentario (che ho volutamente riportato anche nella sezione Give it a chance).
Dal 1° Aprile – Tutta vita, Valentina Cenni – Con Stefano Bollani, Paolo Fresu, Roberto Gatto
Dal 7 Aprile – Leila, Alessandro Abba Legnazzi – Con Clementina Abba Legnazzi, Giada Vincenzi
Dal 9 Aprile – Tatti, paese di sognatori, Ruedi Gerber – Con Niccolò Baldoni, Enna Bernardini, Daniela Borghi
Dal 13 Aprile – Film di Stato, Roland Seijko –
Dal 13 Aprile – Il figlio più bello, Giovanni Piperno, Stefano Rulli –
Dal 16 Aprile – Mr. Nobody against Putin, di David Borestein. Oscar 2026 miglior documentario e British Academy Film Awards come miglior documentario
Dal 20 Aprile – Agnus Dei, Massimiliano Camaiti
Dal 23 Aprile – Avevo due paure, Theo Putzu e Paolo Cagnacci
Dal 29 Aprile – Ritorno al tratturo, Francesco Cordio. Con Elio Germano, Filippo Tantillo
ANIMATED ANIMATION
Super Mario Galaxy: Il film. Dal 1° Aprile
That time I got reincarnated as a slime – Il Film – Le lacrime del mare Azzurro. Dal 30 Aprile
EVERYTHING ELSE
Dal 9 Aprile – Finché morte non ci separi 2
Dal 14 Aprile – A year in London
Dal 16 Lee Cronin – La Mummia
Dal 23 Aprile – The long walk
Dal 23 Aprile – Il figlio del deserto
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